i l p e r c o r s o
Il cammino comincia dal cuore della Corsica, Corti, la cittā che č stata capitale negli anni tra il 1755 e il 1769, l'unico, brevissimo periodo in cui la nazione corsa č stata indipendente.
Per giungervi da Bastia esiste un collegamento ferroviario non elettrificato servito da materiale rotabile vecchio e scomodo ma che permette di apprezzare con la dovuta calma il riarso paesaggio dell'interno.
Da Corti si risale la vallata del fiume Tavignanu dove occhieggiano limpide pozze di acqua turchese e, attraversando imponenti foreste di pino laricio, si raggiunge la sorgente che scaturisce dal Lavu Ninu. 1 - 3
Dopo aver percorso un breve tratto del leggendario GR-20 si abbandona lo spartiacque per cominciare il lungo avvicinamento al golfo di Portu. 3 - 6
Da Bussaghia si ammira il golfo di Portu e finalmente ci si può tuffare. Il cammino torna subito a salire per raggiungere la bassa vetta di Curzu e ritrova il mare a Ghjirulata (tappa obbligatoria: questo è l'unico paese della Corsica raggiungibile solo senza la macchina). 6 - 8
Infine, per arrivare a Galeria si deve aggirare la penisola di Scandola, affrontando nuovamente la montagna. 9
6 t a p p a
facile e noiosa e pure un po' asfaltata
non si può neanche considerarla una tappa!
Ci è toccata solo perché il camping di Bussaghia è attualmente in stato di abbandono
9 t a p p a
una lunga salita e una lunga discesa
difficile essere obiettivi visto che l'abbiamo affrontata sotto la pioggia,
sicuramente indimenticabili gli odori del sottobosco bagnato.